Notizie dalle Zone – IN-Differenti, a chi?

IN-Differenti, a chi?
Questo è il tema del san paolo dei rover e delle scolte della zona di Ancona che sono stati accolto il 18-19 aprile dalla città di Pesaro.
Il sabato, divisi in clan di formazione hanno avuto la possibilità di ascoltare testimonianze e vivere momenti di servizio in questi ambiti: disabilità, inclusione lavorativa, immigrazione, accoglienza, volontari in zone di guerra, caschi bianchi, carcere, giustizia riparativa, legalità.
Grazie a questo domenica ogni CdF ha elaborato un attività per testimoniare l’esperienza vissuta.
Oltre a questo ogni gruppo ha elaborato una frase rappresentativa che ha dato origine a questa lettera che vi proponiamo.


IN-Differente, a chi?

Viviamo in un mondo in cui è facile voltarsi dall’altra parte. L’indifferenza è silenziosa, comoda, quasi invisibile. Ma nel fare questo: chi lasciamo indietro?

Abbiamo scelto di guardare la realtà con occhi diversi, occhi capaci di andare “oltre”.

Oltre il limite, per scoprire la ricchezza.
La disabilità non è solo difficoltà, ma lasciarsi affascinare dalla relazione, del linguaggio condiviso, dalla possibilità di crescita reciproca, lasciarsi affascinare dalla bellezza.

Oltre il privilegio, per affermare un diritto.
In una società giusta il lavoro non deve essere un lusso per chi rientra in canoni fisici e mentali. È dignità, è autonomia, è futuro. Negarlo significa escludere nuove possibilità, offrirlo significa includere nuovi orizzonti.

Oltre i confini, per riconoscere l’umanità.
Chi migra non cerca solo un luogo, ma una casa. E forse casa è proprio questo: sentirsi accolti anche quando tutto è estraneo. Aprendo le nostre porte con-dividiamo e moltiplichiamo la felicità.

Oltre la paura, per scegliere l’accoglienza.
Incontrare chi è diverso da noi non è una minaccia, ma una ricchezza. Mettersi in ascolto è la via per camminare insieme verso una società equa. Accogliere significa anche scoprire di essere accolti.

Oltre le guerre, per difendere la vita.
Ci sono luoghi dove scegliere di essere artigiani di pace significa rischiare. Eppure c’è chi parte, chi resta accanto alle vittime, chi crede che nessun confine valga quanto una vita umana.

Oltre la distanza, per camminare insieme.
Nel nostro cammino, spesso dimentichiamo chi resta indietro. Ma il passo giusto è quello che sa andare oltre i limiti e confini, che sa guardare con occhi attenti luoghi e realtà dove sono negati diritti civili, umani, dove regna l’ingiustizia sociale. Il passo di chi cammina e si spinge oltre, per non lasciare solo nessuno.

Oltre il reato, per vedere la persona.
Nel carcere non ci sono solo colpe, ma storie, ferite e possibilità. Ci dona la ricchezza di guardare il bello e il male in noi, apprezzando la possibilità che abbiamo avuto di sceglie mentre camminavamo sul filo che separa il bene dal male.
Guardare con “occhi da cristiano” significa riconoscere dignità anche dove sembra smarrita, all’ interno di una realtà che disumanizza.

Oltre la punizione, per scoprire la riparazione.
La giustizia non è solo condanna: è possibilità di rinascita. C’è chi ha sbagliato, ma ha trovato una strada nuova. Nella relazione, nell’incontro, nell’essere accolto: quando non si ha niente e nessuno, si possono incontrare persone che ci insegnano ad amare, e ci permettono di spezzare le catene del male.

Oltre il silenzio, per scegliere la legalità.
Ci sono parole forti, scomode, necessarie. Dire no alla mafia, all’ingiustizia, alla violenza non è solo un atto di coraggio: è un dovere.
Come Peppino Impastato ci continua a ricordare, ci sollecita e ci stimola a scegliere da che parte stare. Ognuno di noi, a voce salda è chiamato a vivere con fermezza: “ Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda”

Allora, IN-differente, a chi?
A chi resta ai margini.
A chi non ha voce.
A chi aspetta uno sguardo, un gesto, una possibilità.
Noi scegliamo di non essere indifferenti.
Scegliamo di vedere, ascoltare, accogliere.
Scegliamo di esserci.
Perché ogni vita conta. Sempre.
Siamo qui, siamo rover, siamo scolte, perché abbiamo scelto di non rimanere indifferenti, ma di fare la differenza

Zona RS Ancona

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